Notifications
Accedi
it
Giocatori di carte: da Caravaggio e Cézanne, a Coolidge e Dix

Carte e Arte: 7 dipinti famosi sul gioco d'azzardo

Le opere d’arte, comprese nel senso più vasto, trattarono il tema del gioco d’azzardo tante volte – quasi quante sono state fatte le scommesse dall’antichità all’oggi. Documentando la vita di ogni giorno, le emozioni, gli eventi e la società stessa, gli artisti di tutti i tempi crearono numerosi capolavori a tema gioco d’azzardo tra dipinti, opere letterarie, spettacoli teatrali, film e quant’altro. Oggi mettiamo a fuoco i famosi pittori che hanno rappresentato i giocatori di carte sulle loro tele, come Caravaggio e Cézanne per nominarne alcuni, presentandovi 7 dipinti di fama mondiale che raffigurano il mestiere e l’arte delle carte.

La cultura del gioco d’azzardo lungo la storia

Oggigiorno, nell’era dei casino online dimentichiamo a volgersi indietro per capire le origini del nostro passatempo preferito e di tutto quello che ha contribuito all’evoluzione della cultura del gioco.

Abbiamo parlato del fatto che il gioco d’azzardo fu praticato già nell’epoca antica, nell’Antica Grecia, Cina, Egitto, Roma e così via, da persone affascinate dal potere (o dall’illusione) di sfidare e vincere contro la fortuna, la sorte, il destino. Le prove di questa pratica di intrattenersi coll’azzardo troviamo inoltre, nelle numerose opere d’arte tramite quali l’avventurosa tradizione è stata documentata lungo i secoli – sui muri, sugli oggetti tridimensionali, sulla carta, per arrivare alle tele preparate e distese sulle tavole e cornici di legno. Ed è proprio grazie a queste opere che oggi, possiamo studiare i modi, le abitudini e l’evoluzione del gioco d’azzardo lungo la storia.

Gioco delle carte nell’arte

Di tutte le opere che hanno raffigurato le mille sfaccettature del gioco d’azzardo, cercheremo di individuare una serie di quadri che hanno segnato la propria epoca, sia per il tema trattato che per la tecnica usata, caratteristica del movimento o credo artistico al quale appartenevano.

Il gioco d’azzardo è stato la fonte d’ispirazione per tanti artisti italiani e non.

Il nostro percorso attraverserà diverse nazioni, mostrandovi alcuni dei celebri dipinti che trattano il gioco di carte creati da famosi artisti italiani e mondiali.

#1 Michelangelo Merisi da Caravaggio – I bari

Inutile sottolineare che quando si parla della cultura e dell’arte, la sosta italiana è la tappa obbligatoria. Non per vantarsi, ma il quadro I bari, di Caravaggio, è senz’altro una delle più famose raffigurazioni del gioco delle carte sulla tela.

Una quarantina di anni prima della nascita ufficiale del più antico casinò terrestre italiano a Venezia, Michelangelo Merisi detto Caravaggio, fece questo quadro per il cardinale Francesco Maria del Monte nel c. 1595. 

Una scena dinamica e coinvolgente ci mostra 3 personaggi, impegnati nel gioco di carte. Ahimè, uno di loro, posto al lato sinistro è destinato a perdere dalla mano di altri due. 

Oltre al modo ravvicinato di inquadrare un momento preciso del gioco, l’artista ha deciso di metterci in contatto diretto con ciò che sta per accadere provocando una reazione di forte agitazione nello spettatore.

I bari di Caravaggio

Ecco che vediamo un possibile giullare della corte a tenere di nascosto “un asso nella manica”, o in questo caso un paio di carte dietro la schiena, con l’intento di tirarle fuori nel momento opportuno per apportarsi immeritata vincita contro il giovanotto. 

Buon Caravaggio, l'uomo di tante avventure vissute tra Italia e Malta, ci tiene testimoni del momento della truffa e disonestà.

La tensione che sentiamo guardando il quadro è dovuta al fatto che noi, spettatori, siamo ben a coscienza che la vincita che sta per avverarsi non sarà il frutto di fortuna o ingegnosità, bensì dell’inganno.

Ed è proprio grazie a questa volontà di pittore a coinvolgere attivamente lo spettatore nella scena, come ci stesse invitando a precipitare dentro il quadro, interrompere il gioco e sgridare i due bari, la prova della sua maestria.

Non è facile capire a quale gioco stiano giocando i nostri 3 protagonisti. Notiamo subito che il mazzo usato ha la forma stretta a seme francese – simile alle carte milanesi.

Andando nel conteggio delle carte, alcune fonti ritengono che il gioco sia la primiera, mentre altre suppongono si tratti del gioco di zarro. In ogni caso, abbiamo a che fare con un gioco molto simile al poker odierno.

Infine, sulla scheda tecnica del quadro leggiamo che è stato realizzato con colori ad olio sulla tela di 94x131cm, conservato nel Kimbell Art Museum di Fort Worth negli Stati Uniti. Esiste un’altra versione del quadro, situata a Oxford, Inghilterra.

#2 Georges de La Tour - Il baro con l’asso di quadri

Il pittore francese, dell’epoca barocca, esponente del caravaggismo, Georges de La Tour creò il quadro Il baro con l’asso di quadri nel c. 1626, e la versione seconda nominata Il baro con l’asso di fiori un decennio più tardi.

Oltre a seguire lo stile caravaggesco nella scelta dei temi, trattamento della luce, e rappresentazione delle figure in maniera più reale e verosimile (oggi si direbbe fotografica), La Tour qui ha deciso di prestare dall’artista italiano anche il tema.

Quest’opera dunque ugualmente racconta il momento d’imbroglio e scorrettezza durante una partita a carte, con l’aggiunta di altri vizi come il vino e la lussuria che circonda i partecipanti della scena. 

Tuttavia, è proprio là dove l’autore si discosta dal quadro “originale” ciò che al giorno di oggi appaia più interessante; nella variazione dei protagonisti. 

Questa volta, sono le donne ad essere in centro d’attenzione. Malgrado la sfortuna subita, la signora con abiti pomposi è la salda prova che nell’epoca anche le donne amavano intrattenersi giocando d’azzardo, a prescindere dal ceto sociale.

La versione con l’asso di quadri oggi possiamo ammirare in Texas, nel Kimbell Art Museum, mentre il dipinto con l’asso di fiori è conservato in Francia, nel Museo del Louvre di Parigi.

#3 Jan Steen – L’argomento in un gioco di carte

L’epoca d’oro olandese ha regalato al mondo il pittore Jan Steen. Rappresentando una possibile reazione susseguente l’attimo catturato da Caravaggio e La Tour, Steen condivide il momento della lite tra giocatori. E non sarà l’unica volta a dedicare il quadro allo stesso tema.

L’opera intitolata Argomento in un gioco di carte di Jan Steen è olio su tela del 1656, che oggi possiamo vedere in Germania, allo Staatcliche Museen di Berlino.

Una scena piena di energia, ma anche dramma, raffigura un gruppo di persone preso nel tentativo di rasserenare l’uomo infuriato da qualcosa accaduto durante il gioco. Purtroppo, non possiamo sapere il motivo che ha animato lo scontro. Tuttavia, è palese che il protagonista arrabbiato ha giocato in un luogo non proprio. Il signore cortese è ospite dentro questo cortile contadino. Lo svelano le sue sfarzose vesti e quelle dei suoi accompagnatori, contrapposte agli stracci dei paesani.

L’intuizione potrebbe dirci che i sorrisi maliziosi delle persone che spiccano dall’angolo destro, indicano che la verità in questa disputa potrebbe essere dalla parte degli uomini nobili. Nel frattempo, possiamo ammirare un altro dettaglio in comune con l’opera di Caravaggio – la tavoletta di backgammon posta in fondo al quadro.

#4 Paul Cézanne – I giocatori di carte

Ritorniamo in Francia per parlare di un altro quadro celebre di questa lista. Se non per il tema, il dipinto I giocatori di carte di Paul Cézanne, diventò famoso come il più costoso quadro della storia (del mercato) d’arte, venduto per ben 250 milioni di dollari alla famiglia reale di Qatar nel 2012.

Documentando la vita dei contadini, Cézanne fece una serie di 5 opere tra il 1890 e 1895 catturando i momenti di svago tra diversi lavoratori. Tutti i quadri furono dipinti con olio su tela, utilizzando ampie pennellate e fredde tonalità.

Tramite forme geometriche e particolari pennellate caratteristiche di questo pittore postimpressionista, i due soggetti del quadro sono catturati nel momento di profonda concentrazione nella loro partita a carte.

Anche il fatto di averli dipinti isolati, pur essendo seduti in un bistrot, sottolinea la forza del pensiero dedicata alla prossima mossa. Ciò nonostante, l’artista non introduce nessun tipo di eccitazione – positiva o negativa. Zero dramma, zero burlate. I due personaggi risultano sereni, nel loro momento di relax.

#5 Cassius Marcellus Coolidge – Cani che giocano a poker

Benché nella coscienza comune risulta come un quadro che al posto di soggetti umani ha dei cani che giocano a poker, la realtà vuole che non si tratti di un solo dipinto ma di una serie di ben 18 opere realizzate tra 1894 e 1910, da Cassius Marcellus Coolidge.

All’artista americano fu commissionato il progetto dall’agenzia pubblicitaria Brown & Bigelow, con lo scopo di promuovere i sigari. Così, il gioco d’azzardo indirettamente entrò anche nell’advertising e design, assieme ai primi manifesti pubblicitari di Toulouse-Lautrec e Dudovich.

Forse traendo l’ispirazione da pittori fin’ora elencati, ma anche da William Holbrook Beard che dipinse le scimmie intorno al tavolo da gioco, Coolidge fece il suo primo quadro Gioco di poker nel 1894.

Tutti i dipinti ritraggono i cani umanizzati e un po’ comici, seduti al tavolo verde dentro stanze che sembrano facciano parte delle case stilose e private. Le scene narrano numerose situazioni impegnative che seguono le partite giocate con cuore.

#6 Fernand Leger – La partita di carte

Olio su tela, dipinto nel 1917, da pittore francese Fernand Leger porta diversi titoli, di cui La partita di carte, Soldati giocano a carte e Festa delle carte. Oggi, il quadro è conservato in Olanda, nel Museo Kröller-Müller di Otterlo.

Se Cézanne con il suo quadro già faceva cenni delle semplificate e geometriche forme cubiste, Leger qualche decennio più tardi non ha più nessun dubbio e lo abbraccia fortemente. Lo si vede bene nel quadro che dipinge i 3 soldati che giocano a carte.

Giocatori di carte Fernand Leger

Il suo modo di decomporre le figure rappresentate, e fascinazione con le macchine, farà di lui un messaggero del futurismo e arte astratta, mentre la sua voglia di proporre il corpo umano sotto forme geometriche voluminose come il cono, sfera e cilindro, gli darà il soprannome Tubista.

Malgrado il principale soggetto del dipinto sia il gioco, in quest’opera sembra un elemento secondario rispetto al dinamismo delle figure. I soldati, privati di volti, rappresentano il duplice sentimento dell’artista. Da un lato vi sono l’attrazione dalle macchine, armi e mondo militare, mentre dall’altro sono proprio gli stessi robot umanoidi a essere anonimi, privi di sentimento, freddi e disumani. Un vero monumento alla guerra, che altro non è che un gioco d’azzardo.

#7 Maler Wilhelm Heinrich Otto Dix – Invalidi di guerra giocano a carte

Ultimo quadro del nostro elenco, è un olio su tela con collage, 110x87cm, pitturato da Otto Dix (Maler Wilhelm Heinrich Otto Dix) nel 1920, e intitolato Invalidi di guerra giocano a carte. Il quadro è custodito dal Museo Neue Nationalgalerie di Berlino, Germania.

Sulle orme del quadro di Leger, anche Dix fu ispirato dalla Grande Guerra. Affidandosi ai linguaggi molto distanti, il risultato finale si presenta simile. In questo caso, le conseguenze della guerra sono rappresentate nella chiave di espressionismo tedesco, con un pronunciato tono ironico e chiaro scopo di criticare il trauma subito nelle numerose battaglie. 

Nel quadro figurano tre persone pesantemente ferite, mentre godono una partita a carte felici e sorridenti. Il fatto di averle dipinte come fossero dei mostri, protagonisti di una scena grottesca, non è una mancanza di rispetto a chi ha lottato per la Patria, ma piuttosto un richiamo alla coscienza di danni subiti dal Grande chiasso.

Lo storpiamento fisico non è altro che lo specchio delle anime ferite, che una volta uscite dalla cenere abboccano momenti allegri come una spensierata giocata a carte.

Commenti e aggiunte

E tu invece? Hai un quadro preferito cin protagonisti giocatori d’azzardo che ti viene in mente? Sentiti libero a condividere i tuoi commenti nella sezione dedicata ai giocatori italiani del nostro forum. Ti stiamo aspettando!