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Come si gioca a poker: guida per principianti

Come si gioca a poker: guida passo passo per principianti

Anche se esiste ormai da secoli, il gioco di poker ha raggiunto tutta questa notorietà solo negli ultimi decenni, complice anche la diffusione dei casinò online, le sale da poker dei casinò fisici, ma anche i famosi tornei di poker che si giocano oramai in tutto il mondo.

Per un principiante, quanto per un giocatore intermedio, è molto importante conoscere le regole del poker prima ancora di sedersi al tavolo da gioco. 

Questo articolo spiegherà come giocare a poker, per offrire un’idea di come si gioca anche solo per fare qualche partita con gli amici.

Il fascino di poker nella cultura contemporanea è forte. Nel corso degli anni, numerosi film, libri e canzoni hanno tentato di descrivere il glamour e la tensione che accompagnano le partite di poker, seguendo le strepitose vincite ma niente di meno quelle partite clamorosamente perse.

Ecco, per fare di questo gioco un passatempo divertente, è necessario partire dalla domanda come imparare a giocare a poker, ma anche andare più a fondo per comprendere diverse variazioni del gioco.

In questa guida cercheremo di capire le regole di base del poker e delle sue principali varianti, così che tu possa cominciare ad affrontare il tuo viaggio personale in questo mondo meraviglioso e altrettanto intricato.

Sarà solo la fortuna a renderti un buon giocatore, ma conoscere le basi di questo gioco ti darà sicuramente una marcia in più.

Cos’è il poker e come si gioca?

Il poker è un gioco di carte per due o più giocatori il cui scopo è quello di vincere il maggior numero di fiches presenti sul tavolo cercando di ottenere la miglior combinazione di carte possibile.

Per giocare a poker si utilizza un mazzo di 52 carte francesi suddivise in quattro semi, due neri e due rossi: cuori, fiori, picche e quadri.

Per iniziare, il mazziere distribuisce una carta a ciascun giocatore procedendo in senso orario, fino a quando tutti i giocatori avranno due carte in mano, che dovranno rimanere nascoste.

Le varianti più note di poker, come ad esempio il Texas Hold’em, si basano su quattro giri di puntata:

  • Il giro pre-flop, che inizia non appena tutti i giocatori hanno ricevuto le due carte da tenere nascoste
  • Il flop, durante il quale vengono mostrate le prime tre carte comuni
  • Il turn, che inizia dopo la rivelazione della quarta carta comune
  • Il river, durante il quale viene scoperta l’ultima carta in comune.

Infine, abbiamo il cosiddetto showdown, ovvero la fase in cui i giocatori sono chiamati a scoprire le proprie carte in mano che si possa decretare chi ha la mano migliore.

L’obiettivo, chiaramente, è quello di cercare di vincere tutte le fiches presenti sul tavolo. Per farlo, si può scegliere anche di bluffare, ovvero di far credere agli altri giocatori di avere una buona combinazione di carte in mano.

In alternativa, con un po’ di fortuna, si può chiaramente provare a combinare le carte in modo da ottenere una mano vincente.

Quante persone possono giocare a poker?

Il poker è considerato un gioco per un minimo di due e un massimo di sette giocatori, anche se l’ideale sarebbe giocarci in sei o sette.

Alcune varianti di poker, inoltre, possono essere giocate anche da più di sette giocatori, fino a oltre undici nei tornei più grandi.

Proviamo a capire più nel dettaglio, a seconda di quelle che sono le principali varianti del gioco, in quante persone si può giocare a poker.

Full ring

La modalità di gioco full ring è una tra le più comuni e prevede un numero di massimo dieci giocatori, mazziere compreso. Ciò non significa, però, che per giocare a poker in modalità full ring bisogna essere per forza in dieci: si può anche giocare in nove o in sei o sette giocatori.

Short-handed

Quando si gioca in modalità short-handed, il numero massimo di giocatori ammessi è di sei. Anche in questo caso, si può giocare anche se il numero di giocatori è inferiore.

Heads-up

Il poker heads-up, infine, è un vero e proprio testa a testa, uno contro uno. Si tratta di una modalità di gioco tipica soprattutto del poker online, anche se niente vieta di provarci anche dal vivo.

Imparare a giocare a poker: regole di base per principianti

Ora è il momento di entrare nel vivo del gioco! È vero, il poker ha tante varianti, ma alcune regole di base sono comuni a tutte, e per imparare come giocare bene a poker bisognerà comunque iniziare da qui.

Giocare bene a poker non è facile, bisogna ammetterlo: ci vogliono anni e tanta pratica per imparare a giocare con giusta consapevolezza. Infatti, alcuni giocatori di poker ritengono addirittura che questo gioco di carte non sia un gioco di fortuna, ma piuttosto un gioco di abilità.

In ogni caso, le basi di poker dovrebbero e possono essere comprese da tutti. Perciò, ora che abbiamo già ripassato le nozioni fondamentali su come si gioca a poker, possiamo entrare più in dettaglio sulle regole di questo popolarissimo gioco di carte.

Valore delle mani nel poker

Una delle prime cose da sapere sul poker è che ciascuna mano ha un valore diverso ed è per questo importante conoscere il valore delle singole carte, che analizzeremo nel dettaglio più avanti.

In linea generale, però, possiamo dire che conoscere il valore delle mani è fondamentale per poter decretare il vincitore e per capire che strategia utilizzare per battere gli avversari e ottenere la mano migliore.

In alcuni varianti di poker, ad esempio, a vincere è il giocatore con la mano dal valore più alto, mentre in altre, come il low poker, il ranking è invertito; quindi, a vincere è chi ha la mano dal valore più basso.

Puntate obbligatorie

La maggior parte delle varianti di poker prevede che vengano piazzate delle puntate obbligatorie all’inizio del gioco.

Nel Texas Hold’em, ad esempio, ci sono il piccolo buio e il grande buio: il piccolo buio è la puntata che spetta a chi si trova a sinistra del mazziere, mentre il grande buio equivale, di solito, al doppio del piccolo buio, ovvero a quella che sarà la puntata minima da quel momento in poi.

A seconda del gioco, poi, ai giocatori può anche essere richiesto di piazzare un ante, una scommessa obbligatoria che ha un valore inferiore del piccolo buio.

Il mazziere e il mazziere simbolico

Il mazziere, come si può intuire, è colui che distribuisce le carte: nei casinò, questo ruolo è sempre ricoperto da un professionista, anche perché spetta proprio al mazziere il compito di gestire problemi e contese nel caso in cui ce ne siano.

Il mazziere simbolico, invece, è colui che determina l’ordine di gioco e delle puntate. Nei casinò, di solito, è possibile trovare un gettone il cui scopo è quello di indicare il giocatore che ricopre questo ruolo, ovvero un semplice dischetto con sopra una d o la scritta dealer.

Quando si gioca a casa in modo informale, non essendoci un dealer professionista, il mazziere simbolico si occupa anche della gestione e della distribuzione delle carte.

Primo giro: il pre-flop

Durante la fase di pre-flop, ogni giocatore riceve due carte nascoste. Il primo giocatore chiamato all’azione è colui che si trova a sinistra del grande buio. Questo giocatore ha la possibilità di chiamare o rilanciare: se il grande buio è di 2€, ad esempio, chiamare costerà 2€, mentre rilanciare 4€.

Il giro prosegue poi in senso orario fino a quando non viene piazzata l’ultima scommessa.

Secondo giro: il flop

Durante il secondo giro, il mazziere scopre sul tavolo le tre carte comuni; a questo punto, cominciano le puntate sul flop a partire da chi si trova a sinistra di chi ha il gettone del dealer. Dopodiché, il giro continua fino all’ultimo giocatore.

Terzo giro: il turn

Durante il terzo giro, viene mostrata la quarta carta comune; dopodiché, ogni giocatore gioca il proprio turno, sempre a partire da chi si trova a sinistra del mazziere.

Quarto giro: il river

A questo punto, viene mostrata la quinta e ultima carta comune e si procede con un ultimo giro di scommesse, fino a quando i giocatori non rivelano le loro carte nascoste.

Showdown

Durante la fase di showdown viene decretato il giocatore con la mano migliore. Il primo a mostrare le carte è colui che si trova a sinistra del mazziere o, se c’è, del mazziere simbolico. Se due o più giocatori hanno lo stesso punteggio, le fiches sul piatto vengono equamente suddivise tra di loro.

fiches da poker e mano

Opzioni di scommessa nel poker

Come abbiamo visto, durante i giri di scommessa ogni giocatore ha diritto a un’azione: vediamo, ora, cosa si può fare durante il proprio turno.

Scommettere (bet)

Durante ogni turno, i giocatori possono scegliere di piazzare una scommessa, la prima delle quali si baserà sulle due carte nascoste ricevute e tenendo conto del valore del grande buio.

Chiamare (call)

Un’altra opzione disponibile è quella di chiamare, ovvero di scommettere una somma corrispondente alla puntata più alta presente sul tavolo. Se si chiama durante il primo turno, si deve scommettere una somma pari al valore del grande buio.

Rilanciare (raise)

Rilanciare significa superare il valore della scommessa più alta effettuata fino a quel momento. Quando qualcuno rilancia, gli altri giocatori, per rimanere nel gioco, possono chiamare o rilanciare a loro volta.

Rinunciare (fold)

Se non si ha intenzione di rilanciare o chiamare dopo che è stata piazzata una scommessa, questa opzione permette di rinunciare e uscire dal gioco.

Bussare (check)

Un’ultima opzione è il cosiddetto check, che permette di passare il turno. Questa opzione, però, è disponibile solo a partire dal secondo giro di scommesse, ovvero il flop.

All-in

Infine, è importante sapere che se non si dispone di fiches a sufficienza per piazzare una scommessa è anche possibile andare in all-in, ovvero scommettere tutto ciò che si ha.

Mani nel poker: il valore delle carte spiegato

Per capire cosa fare durante il proprio turno e cominciare a capire in che modo poter vincere a poker, però, è fondamentale capire che valore hanno le carte da gioco e le loro possibili combinazioni.

Nel poker, infatti, esiste una vera e propria scala di quelle che sono le mani migliori: in questo elenco troverai le dieci più comuni, dalla più forte alla più debole.

Scala reale

La scala reale rappresenta la mano dal valore più alto nel poker. Per scala reale si intende una combinazione di cinque carte dello stesso seme in scala, dall’asso al dieci. Un esempio di scala reale è la seguente: A♦ K♦ Q♦ J♦ 10♦

Scala colore

La scala colore è una combinazione di cinque carte in scala dello stesso colore, come ad esempio 10♣ 9♣ 8♣ 7♣ 6♣

Poker

La combinazione poker, detta semplicemente Poker comprende quattro carte uguali e un’altra carta qualsiasi, come in questo caso: 7♥ 7♥ 7♥ 7♥ K♦

Full

Il full consiste in una mano di tre carte dello stesso valore e due carte, diverse dalle prime tre, ma sempre dello stesso valore. Un esempio: Q♠ Q♠ Q♠ 5♥ 5♥

Colore

Questa combinazione prevede cinque carte qualsiasi, purché dello stesso colore e seme: A♦ 8♦ 5♦ Q♦ 10♦

Scala

Si tratta di cinque carte in sequenza, di qualunque seme, come in questo caso: J♦ 10♥ 9♣ 8♦ 7♠

Tris

Il tris è una sorta di poker composto da tre carte dello stesso valore e due altre carte qualsiasi, possibilmente le due dal valore più alto. Un esempio di tris: 9♦ 9♠ 9♣ J♥ 7♦

Doppia coppia

Questa combinazione prevede due coppie di carte dello stesso valore, mentre la quinta carta è indifferente: 6♥ 6♠ Q♠ Q♣ 8♦

Coppia

In questo caso, invece, si ha solo una coppia di carte dello stesso valore: 10♣ 10♥ Q♦ 9♠ 7♦. Per quanto riguarda le altre tre carte, è bene scegliere le carte più alte a disposizione per migliorare il proprio punteggio.

Carta alta

Se due o più giocatori non hanno nemmeno una coppia, è la carta più alta a stabilire il vincitore della mano. Un esempio: Q♠ 3♥ 7♦ J♣ 9♦

Valore delle mani di poker

Differenza tra poker online e poker in casinò

Giocare a poker online non è così diverso dal farlo in un casinò o a casa con gli amici, almeno dal punto di vista delle regole del gioco. Si tratta, tuttavia, di due esperienze molto diverse tra loro, ognuna con i propri pro e contro. Vediamo insieme i principali!

Pro di giocare a poker in casinò

  • Giocare in casinò permette di socializzare e confrontarsi con altri giocatori, così da rendere l’esperienza di gioco ancora più unica e divertente
  • In casinò si può giocare a poker direttamente con carte e fiches reali piuttosto che con mouse e tastiera
  • Nelle sale da gioco si può godere del lusso e dell’atmosfera tipica dei casinò.

Contro di giocare a poker in casinò

  • Costo elevato, soprattutto per chi non vive nei pressi di un casinò e deve percorrere diversi chilometri per raggiungerne uno
  •  Troppo rumore e distrazioni, che possono sfavorire la concentrazione
  • Scelta di giochi più limitata rispetto alle piattaforme online, in cui è possibile sperimentare più varianti di poker e più tipi di giochi in generale.

Pro di giocare a poker online

  • I casinò online sono più economici rispetto ai casinò fisici, anche perché permettono di accedere a un’infinità di giochi senza nemmeno spostarsi da casa
  • I giochi online sono più adatti per i principianti, perché consentono di giocare con i propri ritmi e di puntare anche cifre irrisorie
  • Quando si gioca online si può godere di maggiore tranquillità, che stimola così la concentrazione
  • Online si può trovare un’offerta di giochi più ampia rispetto a quella dei casinò fisici
  • Su molte piattaforme di gioco online, c’è la possibilità di tenere traccia delle proprie vincite e delle proprie perdite.

Contro di giocare a poker online

  • Giocare online rende impossibile capire se gli avversari stanno bluffando o meno
  • Quando si gioca online, inoltre, viene a mancare l’esperienza, più unica che rara, che solo i casinò fisici possono offrire.

Si tratta di due esperienze diverse, ognuna con i propri pro e contro, e l’una non esclude di certo l’altra. 

Si può scegliere, ad esempio, di giocare online e di frequentare un casinò ogni tanto, o viceversa. Tutto dipende dai propri gusti, dalla propria personalità e dal tipo di esperienza che si sta cercando.

Tipi di poker

Cerchiamo ora di capire quali sono le varianti di poker più conosciute e in cosa si differenziano le une dalle altre. Come abbiamo visto, il poker ha delle regole di base valide per quasi ogni versione del gioco, ma ciascuna variante si differenzia dall’altra per alcune caratteristiche.

Conoscerle tutte è pressoché impossibile: possiamo provare, però, a elencare qui le principali varianti di poker, così che tu possa informarti più a fondo o magari sperimentarne più di una e capire quale ti piace di più!

Community card poker

Il primo gruppo che andremo a elencare racchiude tutte quelle varianti di poker che prevedono una serie di carte comuni che i giocatori possono utilizzare per combinare le carte nascoste ricevute dal mazziere e cercare di ottenere la mano migliore del tavolo. Tra queste, abbiamo:

  • Il poker Texas Hold’em
  • Il poker Omaha

Il Texas Hold’em è una delle tipologie di poker più popolari, soprattutto online. Questa variante prevede che ogni giocatore riceva due carte nascoste, mentre sul tavolo sono posizionate, di volta in volta, cinque carte comuni.

Per ottenere la miglior combinazione possibile, si può scegliere di usare una, nessuna o entrambe le proprie carte coperte. Anche all’interno del Texas Hold’em sono presenti ulteriori varianti, che si differenziano l’una dall’altra per i limiti di puntata.

Tra queste, ci sono il Limit Texas Hold’em, il No limit Texas Hold’em, il Pot limit Texas Hold’em e il Mixed Texas Hold’em.

A differenza del Limit Texas Hold’em, nel No limit Texas Hold’em, ad esempio, la puntata minima ha un valore equivalente a quello del grande buio, ma i giocatori non hanno limiti relativi alla puntata massima.

Il Mixed Texas Hold’em, invece, è una variante che prevede che round di Limit e No limit Texas Hold’em si alternino tra di loro.

Il Pot limit, infine, funziona allo stesso modo del No limit Texas Hold’em per quanto riguarda la puntata minima ma, a differenza di quest’ultimo, il rilancio massimo non può superare il valore del piatto.

Nel poker Omaha, invece, ciascun giocatore ha quattro carte nascoste in mano. In più, in questa variante è obbligatorio usare due carte nascoste e tre delle carte in comune per combinare la mano vincente. Nell’Omaha high/low, in particolare, il piatto viene suddiviso equamente tra chi ha la mano migliore e chi ha quella peggiore.

Altri esempi meno noti di community card poker sono:

  • Il Double-board poker
  • Il Greek Hold’em
  • Il Crazy e il Lazy Pineapple
  • Il Manila Hold’em.

Draw poker

Questo secondo gruppo comprende quelle varianti di poker in cui è possibile cambiare alcune delle carte della propria mano. Le più note sono:

  • Il poker all’italiana, che rientra nel Five Card Draw
  • Il Badugi.

Nel poker all’italiana, vengono distribuite cinque carte a ciascun giocatore e, a partire dal primo giocatore a sinistra del mazziere, ciascuno può decidere di cambiarne qualcuna, fino ad un massimo di quattro. Inoltre, nel poker italiano, non si gioca con 52 carte, ma con 40.

Il badugi, invece, si differenzia dagli altri tipi di poker soprattutto per il suo scopo, che è quello di combinare una mano con il punteggio più basso possibile. In più, anche in questa variante è possibile scartare le proprie carte.

Altri esempi meno noti di draw poker sono:

  • Il California Lowball
  • Lo Shotgun
  • Il Deuce to Seven.

Stud poker

Nello stud poker, infine, si gioca sia a carte scoperte che coperte, in modo che gli altri giocatori possano farsi un’idea della mano degli altri. Esempi di stud poker sono:

  • Il Five card stud
  • Il Seven card stud

Nella prima di queste varianti di poker si gioca con quattro carte scoperte e una coperta a testa, mentre nella seconda ciascun giocatore ha tre carte scoperte e quattro scoperte.

Altri varianti di stud poker sono:

  • Il Carribean stud
  • L’Oxford stud
  • La Teresina.

Varianti meno note

Oltre a queste, esistono chiaramente anche delle varianti meno note, come il poker polacco, il poker cinese e il 10-game mix.

Il primo, ad esempio, è basato principalmente sul ragionamento e sull’intuito, e consiste nell’ipotizzare un punteggio realizzabile attraverso la combinazione di tutte le carte nascoste dei giocatori.

Il poker cinese, invece, ha come scopo quello di mettere insieme tre combinazioni di carte, una composta da tre carte e le altre due composte da cinque carte, utilizzando quindi tredici carte in tutto.

Il 10-game mix, infine, è una modalità di gioco che prevede una sorta di fusione delle regole di ben dieci varianti di poker. Sicuramente un po’ più complesso da giocare, soprattutto se si è alle prime armi e si stanno ancora apprendendo le regole fondamentali del gioco.

Qual è la variante di poker più facile di tutte, quindi? Dipende.

Il nostro consiglio è quello di imparare prima le regole di base e fare tanta pratica, magari senza l’utilizzo del denaro vero per evitare inevitabili perdite.

Una volta apprese le basi, si può cominciare a sbizzarrirsi anche con le varianti, così da rendere l’approccio al gioco sempre ragionevole, ma anche più dinamico e variegato.

Speriamo che la nostra guida su poker sia stata utile!