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famose donne giocatrici d'azzardo

Celebrando le donne dell’azzardo nella storia

Auguri a tutte le signore che azzardano ogni giorno! Siccome marzo è storicamente riservato alle donne, e l’8 marzo viene celebrato come la Giornata Internazionale della Donna, abbiamo deciso di dare uno sguardo indietro e mettere luce su nomi delle signore che hanno segnato la storia del gioco d’azzardo.

Uno brevissimo sguardo indietro sui primi giorni di gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo è tutto tranne nuovo - un dato di fatto provato da grossi cambiamenti e le regole che l’hanno seguito nella storia. Le prime tracce ci portano 4500 anni indietro e le culture antiche diverse di Egitto, Cina, India, Grecia e Roma. Queste attività di svago accomunavano i vecchi e i giovani, i ricchi e poveri, gli uomini, le donne e persino i bambini.

I primi passi del gioco d’azzardo sono legati ai riti pagani, per portare ad una prassi usata ancora oggi, nella quale le persone basano la propria decisione all’esito del gioco lanciando un dado, moneta e simili. Di com’era il gioco d’azzardo nell’Antica Roma abbiamo già parlato, leggi il nostro post per informarti di più sull’origine del gioco della sorte. 

La Roma antica permetteva alle signore di giocare d’azzardo pubblicamente soltanto durante la festa della Bona Dea – la divinità dedicata alle donne. E uomini? Ovviamente potevano farlo sempre.

Dire che le donne e gli uomini hanno avuto gli stessi diritti a giocare nella storia, non sarebbe la verità! L’Antica Roma ricorda gli uomini che potevano giocare sia a casa che nei posti pubblici, mentre le donne non avevano lo stesso diritto. Le tracce dicono che certe signore benestanti potevano farlo a casa propria, tuttavia il gioco in pubblico era permesso soltanto durante la festa della Bona Dea. Per fortuna, sotto la guida di Nerone – un giocatore ardente, le donne hanno acquisito il diritto di far parte di diversi giochi pubblici.

Le famose signore Faro

Facciamo un lungo passo verso il Settecento, durante il quale il gioco in pubblico era del tutto inaccettabile per le signore dell’aristocrazia. Mentre gli uomini dell’aristocrazia potevano giocare fra le mura dei social club, le signore che avevano un debole d’azzardo dovevano stringersi nelle stanze all'interno delle case private. Così un gruppo di donne diventò famoso per aver dato l’avvio alle riunioni sociali durante le quali si giocava a faro. Il gioco ebbe talmente tanto successo che diede il soprannome alle signore, nominandole “Faro Ladies” e “Faro’s Daughters” (Le signore Faro, Le figlie di Faro). Oltre ad aver fatto impazzire l'Inghilterra, questo gioco di carte esportato dalla Francia sotto nome del Faraone, era uno dei giochi d’azzardo preferiti della regina Maria Antonietta

Il gioco preferito di Maria Antonietta ha dato nome al gruppo di donne che organizzavano le riunioni sociali durante le quali si giocava a faro.

Dopo la “Proclamazione contro il vizio” di Giorgio III del 1792, sono state le donne e non gli uomini a subire questo divieto, affrontando tanta critica non perché avessero infranto la legge (perché lo fecero anche gli uomini), ma perché erano donne.

Le donne e l’azzardo nel vecchio West

Ogni periodo ha le sue eroine e noi non riusciremo a nominarle tutte. Facciamo un salto nel vecchio West per salutare la mitica Poker Alice. Questa signora aveva una vera e propria “poker face” con la quale andava in giro per New Mexico, Arizona, Oklahoma, Kansas, Texas e South Dakota a vincere soldi contro i soliti uomini grezzi e barbuti. 

Grazie alla sua espressione misteriosa, Poker Alice spesso vinceva circa 6.000$ a serata.

Nei posti poco adatti alle anime dolci, pieni di urli, colpi di pistola e tanto alcool la nostra eroina riusciva a vincere intorno ai 6 000$ a serata! Tuttavia, che non vi siano i disguidi, anche Alice Ivers (che era il suo vero nome) aveva un revolver calibro 38. Inoltre, aveva anche 3 mariti e un saloon tutto suo!

famose donne giocatrici d'azzardo

Las Vegas del ventesimo secolo

Il ventesimo secolo ancora non vede la parità dei sessi nel gioco d’azzardo. Tuttavia, durante la Seconda guerra mondiale quando tanti uomini furono inviati oltremare a combattere, le donne presero lo spazio mancante. Prima a Reno e poi a Las Vegas – le signore diventarono le dealer in quasi tutti i casinò terrestri.

Eccone alcuni nomi delle signore che hanno segnato quel periodo:

  • Shirley Brancucci, la prima dealer femmina a Vegas. Pur essendosi approvata una dealer competente, veniva presa a mira da commenti oggettificati;
  • Judy Bayley, spesso batezzata “La prima dama d’azzardo” era la prima donna proprietaria di un strip bar a Las Vegas;
  • Claudine Williams ha aperto un club di gioco d’azzardo aperto nelle ore piccole insieme ad un’altra signorina di 20 anni, ed era la prima dama aggiunta nella “Nevada Gaming Hall of Fame”.

Le esperte di poker

Il 1977 è stato un momento importante nella storia del gioco d’azzardo femminile, durante il quale è stato svolto il primissimo World Series of Poker (WSOP) dedicato alle donne. Durante gli anni, sono successi diversi incidenti incominciati dagli uomini che entravano a forza, urlando le citazioni delle leggi discriminatorie con tentativo di offendere le giocatore – ma non ci soffermiamo su questo. 

Al contrario, nominiamo alcune delle giocatrici di poker più famose del mondo:

  • Vanessa Selbst, l’unica donna del mondo a trovarsi sulla posizione numero UNO di Global Poker Index;
  • Kathy Liebert, la vincitrice del primo Pary Poker Million, un evento del 2002, che ha radunato i giocatori di poker per un torneo con un montepremi di 1 milione di dollari;
  • Annie Duke, vince il braccialetto d’oro al WSOP nel 2004, era la principale vincitrice nella storia del WSOP femminile (ora questo posto è riservato per Vanessa Selbst);
  • Annette Obrestad, la signorina più giovane che abbia mai vinto il braccialetto di WSOP, durante il World Series of Poker Europe 2007;
  • e Vanessa Rousso, nota come Lady Maverick – che di poker ha fatto la vita, diventando una professionista del campo dal 2005.

Scrivere la storia 

Il gioco d’azzardo digitale ha fatto cambiare il gioco per le donne. Le statistiche variano da paese al paese, ma la parità è più forte che mai! Abbiamo un 50/50 netto di uomini e donne ai casinò online in tutto il mondo con le stesse possibilità di godere i diversi giochi di casinò, a prescindere dal proprio sesso.

Per quanto riguarda invece le posizioni conquistate dalle donne all’interno dell’industria dell’iGaming, la situazione non è ancora tanto positiva. Le posizioni dirigenziali sono precluse alle donne in gran parte dei casi. Tuttavia, vi presentiamo alcune eroine della nostra epoca degne dell’attenzione di tutti:

  • Patricia Becker, la prima donna invitata a fare la consulente dell’International Association of Gaming Advisors, con più di 35 anni di esperienza nel mondo del gioco d’azzardo. Becker è specializzata nell’applicazione delle questioni normative.
  • Virginia McDowell, l’unica donna presidente e CEO di grande impresa del settore dell’iGaming dal 2007 fino al pensionamento, ha ricevuto numerosi premi prestigiosi. 

Buon 8 marzo!

Questo sarebbe il nostro breve passaggio nella storia del gioco d’azzardo femminile (malgrado la quantità delle parole). Un’altra volta vi auguriamo buona festa delle donne e vi invitiamo a venire a chiacchierare con noi al nostro forum – come sempre, i temi sui quali discutere sono tanti!